LIBERE LETTURE • Una donna e altri animali

 

 

Titolo: Una donna e altri animali
Autori: Brunella Gasperini

Editore: Rizzoli (e ristampa nel 2004 di Baldini&Castoldi Dalai)
Anno di pubblicazione: 1978 

Recensione di: Rita Bomprezzi

 

 

 

6 maggio 2020

Brunella Gasperini giornalista e “scrittora”, come si definiva lei, nasce a Milano nel 1918. Iniziò a collaborare con il Corriere della sera dopo una breve esperienza come insegnante. Per 25 anni pubblicò su Annabella la sua rubrica “ditelo a Brunella” dove affrontava temi come divorzio, aborto, droga, famiglia e politica stimolando la discussione con le sue lettrici. Scrisse anche romanzi e “Una donna e altri animali” è uno di questi: anzi, si può dire che sia la sua autobiografia scandita dai pensieri e dalla serie di animali che hanno fatto parte della sua vita. Così vediamo il Baffo cane partigiano che segue i fratelli di Brunella e li aiuta a fare espatriare in Svizzera gli ebrei durante la resistenza. La Peppa, bobtail, tanto enorme quanto paurosa. E poi gatti e uccelli fra cui il Merlo, che canta inni anarchici a modo suo. Gli animali sono uno spunto per parlare con ironia di eventi come il ’68, il referendum sul divorzio e poi quello sull’aborto, il femminismo, il comunismo, tematiche che sarebbero ingombranti se non fossero affrontate in modo ironico e leggero della quotidianità della sua vita familiare, marito, figli e amici compresi.

Perché è importante leggerlo. Perché si tratta di una lettura molto piacevole anche se affronta temi molto impegnati, come tutti i libri di Brunella, una scrittrice coinvolta fino in fondo negli spinosi dibattiti degli avvenimenti che lei, venuta a mancare nel 1979, aveva vissuto in pieno.

L’autrice della recensione. Sono un’appassionata lettrice sin da bambina e continuo a esserlo anche ora che sono pensionata. Faccio parte di un gruppo di estimatrici di Brunella: abbiamo un profilo Facebook e oltre a ritrovarci abbiamo anche sottoposto al Comune di Milano la richiesta di titolarle una piazza.  A inizio 2020 sembrava cosa fatta, con l’individuazione di uno slargo al Gratosoglio. Vediamo cosa accadrà una volta superata questa pandemia.