“Com’eri Vestita?” è arrivata a Malpensa, nell’area delle partenze internazionali, Imbarchi B, oltre i controlli e quindi visibile “solo” ai passeggeri che li avranno già superati. Solo tra virgolette perché da quel corridoio, con le vetrate sulle piste di rullaggio degli aerei, passano ogni giorno 25.000 persone.

L’inaugurazione si è tenuta il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alla presenza di tantissime persone: dirigenti di SEA, la società che gestisce di scali di Linate e Malpensa, amministrazioni e autorità locali e con tre donne che hanno a cuore questa tematica. Michaela Castelli, presidente di SEA aeroporti di Milano, ha dato un caloroso benvenuto a Silvia Cattafesta, vicepresidente di LIBERE SINERGIE che ha raccontato come è entrata a conoscenza della mostra e perché l’ha voluta portare in Italia e, infine, Lella Costa, attrice e direttrice del Teatro Carcano di Milano che ha prestato la sua voce al poema di Mary Simmerling – Com’ero vestita? – da cui trae origine la mostra. Rossella Raimondi, attrice e socia di Libere Sinergie, ha invece interpretato una delle 17 storie della mostra.

Tra i presenti c’era anche Daniela Di Carlo, pastora della Chiesa Valdese.

«Com’eri vestita?» è una denuncia di questa domanda che viene rivolta alle vittime di stupro come se l’abuso subito potesse dipendere dal loro abbigliamento. La mostra si basa su un’idea semplice che vede la riproduzione di storie di stupro e dei relativi output.

Sui manichini si trovano una tuta da ginnastica, un tubino nero attillato, ma anche il grembiule per le pulizie o il pigiama, o comunissimi jeans, un maglione a collo alto, una gonna scozzese. Le storie sono 17 e sono tutte vere, raccolte da due socie di Libere Sinergie nell’ambito delle loro professioni: Silvia Cattafesta, counselor e vicepresidente di LS, e Nadia Muscialini, psicologa e psicoanalista ora al San Carlo di Milano, creatrice di numerosi sportelli antiviolenza pubblici e autrice di libri sulla violenza di genere.

«Com’eri vestita?» è l’adattamento italiano di «What Were You Wearing?», l’installazione ideata nel 2014 da Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e l’educazione sulle aggressioni sessuali presso la University of Kansas, e Mary A. Wyandt-Hiebert, direttrice delle iniziative di programmazione del Centro di educazione contro lo stupro presso la University of Arkansas.

Con l’autorizzazione delle due ideatrici originarie, Libere Sinergie ha sviluppato il progetto italiano rappresentato per la prima volta l’8 marzo 2018. Dal 2020 «Com’eri vestita?» rientra tra le proposte educative rivolte alle scuole da Amnesty International Italia nell’ambito della campagna #iolochiedo che vuole promuovere una cultura del consenso e del rispetto nelle relazioni.