Rassegna stampa di Libere Sinergie | 30 maggio 2021

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30 maggio 2021

Progressisti ma antifemministi

«Ho danzato nei tendoni, nelle chiese, nelle piazze. Sono stata una pioniera del decentramento. Volevo che questo mio lavoro non fosse d’élite, relegato alle scatole d’oro dei teatri d’opera. Nureyev mi sgridava: chi te lo fa fare, ti stanchi troppo, arrivi da New York e devi andare, che so, a Budrio. Ma a me piaceva così»

~ Carla Fracci ~

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Carla Fracci indossa un abito appartenuto a Eleonora Duse e come altri donato alla Fondazione Giorgio Cini. Foto Dino Jarach, Palazzo Fortuny, Venezia 1974

▪︎ Il femminismo frena il successo dei maschi (cit)

Giovani, maschi e antifemministi: i ragazzi della Generazione Z che odiano le donne“. Il titolo dell’articolo pubblicato sull’edizione britannica di Wired non lascia scampo a interpretazioni. L’attacco, anche:
Una sera, Marie apre la porta della camera da letto di Oliver di suo fratello minore per portargli una tazza di tè. Viene colpita da un odore stantio di urina, fumo di sigaretta e alcol e dal ronzio degli uomini che gridano dalle cuffie da gioco di suo fratello. Mentre si avvicinava furtivamente alla finestra, con l’intenzione di aprirla, suo fratello grida “stuprala” e ride. E dice che le femmine devono essere violentate e scaricate.

 

La nuova generazione, scrive Hannah Ewens, è progressista, aperta: pro-immigrazione, per il multiculturalismo e senza pregiudizi per qualsiasi identità sessuale e di genere. Eppure profondamente misogina. Spiega Ewens:
La metà dei giovani uomini nel Regno Unito crede che il femminismo sia ‘andato troppo oltre e rende più difficile per gli uomini avere successo’

 

Che ci sia ancora una rivoluzione culturale da fare, si sa. Che si sia di fronte a una marcia indietro sui diritti delle donne, dal semplice rispetto in poi, è ormai evidente.

▪︎ Il sessismo nelle sentenze, Italia condannata

In settimana la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia e in particolare i giudici italiani per le sentenze: «Il linguaggio e gli argomenti utilizzati dalla Corte d’Appello trasmettono pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società italiana e che possono costituire un ostacolo alla tutela effettiva dei diritti delle vittime di violenza di genere».
Il pronunciamento è stato possibile dopo il ricorso di due avvocate, Sara Menichetti e Titti Carrano di D.I.Re., contro la decisione della Corte d’appello di Firenze che aveva ribaltato la sentenza di condanna degli imputati dello stupro di gruppo ai danni di una giovane donna: i giudici toscani avevano motivato la decisione con la presunta non credibilità della vittima a causa di una valutazione moralistica della sua vita privata. Come spiega sin dall’inizio un articolo de La Stampa, la ragazza era stata definita “un soggetto femminile disinibito, creativo, in grado di gestire la propria (bi)sessualità e di avere rapporti occasionali di cui nel contempo non era convinta”. E, avevano aggaiungistrati, “mostrato gli slip rossi mentre cavalcava un toro meccanico”.
Insomma, siamo ancora ai “pregiudizi sulle donne stuprate“, come titola AGI. Al “sessismo nelle sentenze“, coma ha titolato Il Giornale in prima pagina, l’unico quotidiano a fare della notizia l’apertura sul cartaceo del giorno dopo.
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Con l’usuale ficcante ironia, Spinoza annuncia la nuova impresa di Cristoforetti e affonda sull’esclusione di Aurora Leone, in quanto donna, dalla tavolata della cena pre Partita del Cuore.
Secondo Aurora Leone, l’ormai ex direttore generale della Nazionale italiana cantanti, Gianluca Pecchini, le avrebbe detto di spostarsi dalla tavolata perché “sei donna, non puoi restare qui”. Lei lo ha raccontato subito sulle stories di Instagram e nonostante le smentite del diretto interessato, che ha annunciato querela, e di tutta l’organizzazione, Eros Ramazzotti non ha voluto scendere in campo. Una decisione che ha alzato l’attenzione su questo fatto di cui si sono occupate, ovviamente, tutte le testate. Su Vanity Fair una delle ricostruzioni del pre, durante e post.
Invece l’astronauta Cristoforetti sarà la prima donna europea al comando della Stazione spaziale internazionale (ISS), la terza al mondo dopo due americane: accadrà nel corso della Expedition 68 che la vedrà in orbita nel 2022. Un annuncio fatto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) alla fine di una settimana caratterizzata dalle notizie di cui sopra e dall’uscita di un Senatore della Repubblica italiana che ha voluto farci sapere che “le donne sono più portate per l’accudimento che per le materie scientifiche”.
Intanto, il Louvre cambia direttore e da settembre arriva Laurence des Cars, 54 anni, storica dell’arte di Ottocento e inizio Novecento e attuale presidente del Musée d’Orsaye dell’Orangerie, le due collezioni dedicate a impressionismo e post-impressionismo. Des Cars sarà la prima donna a dirigere il museo più importante di Francia (e forse del mondo). Di lei hanno scritto in tutto il mondo. Su ArtTribune una nota biografica. ElleDecor anticipa alcune delle novità annunciate già dalle futura direttrice: aperture notturne, contaminazioni e collaborazioni e in particolare partnership con le zone di guerra vulnerabili “dove i paesi sono protagonisti di saccheggi illeciti di opere d’arte
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Unos Cuantos Piquetitos [Qualche piccolo colpo di pugnale] – Frida Khalo, 1935
L’ultimo in ordine temporale, in Italia, che ci risulti, è avvenuto ieri pomeriggio, sabato 29 maggio, primavera, giornata di sole, per le strade di Roma, alla luce del sole: l’ha uccisa con almeno 10 coltellate, davanti ai passanti atterriti, lui invece senza remore. Lei, 40 anni, lo aveva lasciato, lui l’ha ammazzata urlando che la amava, come racconta La Stampa. La notizia stamattina, purtroppo ma come d’abitudine, trova poco spazio nelle prime pagine dei quotidiani e poco anche in tutte le altre cronache. Il giorno precedente, il 28 maggio, un’altra donna veniva ammazzata dal compagno, nella loro casa di Altopascio, provincia di Lucca: sempre coltellate contro il corpo di lei. “Per gelosia”, scrive La Nazione.
Dall’inizio dell’anno sono almeno due donne a settimana a essere uccise da mano conosciuta, da mano che una volta si è stretta e che invece diventa arma di guerra.
Il 24 maggio il premier Spagnolo, Pedro Sánchez, di fronte al quinto femminicidio in quattro giorni, come scrive El Pais, è intervenuto: “La Spagna purtroppo soffre la piaga del maschilismo, che fa sì che ci siano uomini che uccidono donne per il fatto di essere donne e i loro figli per il fatto di essere le loro madri. Non possiamo ignorare questo mentre i femminicidi si ripetono giorno dopo giorno”. Su Globalist la notizia.
Non fugati i dubbi che si sia trattato di omicidio e non di suicidio, verrà riesumato il corpo di Tiziana Cantone, la donna oggetto di revenge porn e trovata morta nel 2016. I fatti su Il Fatto Quotidiano.

▪︎ Il mattinale della domenica: un bollettino di guerra

Un occhio alle notizie poco prima di spedire questa rassegna stampa, come sempre, e come non mai compare un bollettino di guerra di piccole notizie che di solito non arrivano mai alle cronache, nemmeno a quelle locali. Eppure segnano la mappa di un fenomeno urgente quanto ignorato.
Roma/ Roma, stalkerizza ex fino a minacciarla di morte: arrestato 53enne
La foto qui sopra raffigura le armi con le quali un uomo di 53 anni ha minacciato la propria ex.
“Messaggi minacciosi ed offensivi sul telefono, appostamenti sotto casa con affissione di striscioni denigranti per la donna, minacce di morte con in pugno la pistola indirizzata verso il balcone, cui la donna si era affacciata dopo che il suo nome era stato urlato a squarciagola dal 53enne per attirarla fuori”, riportano le cronache. E poi ancora un incendio appiccato sotto il portone della sua abitazione con del liquido infiammabile versato su un cartone. I fatti sono avvenuti nell’hinterland romano, nel distretto Primavalle. La denuncia particolareggiata della vittima ha consentito al Giudice per le Indagini Preliminari di emettere, a carico dell’uomo, un’ordinanza di custodia in carcere notificata a B.E., dagli stessi agenti del XIV Distretto, venerdì scorso. L’uomo è stato più volte sotto i riflettori della cronaca nera capitolina in quanto, negli ultimi 15 anni, la faida fra due note famiglie ha cosparso di sangue le strade di Primavalle causando almeno 2 omicidi dal 2005 a oggi, fra i quali lo stesso fratello dell’arrestato.

▪︎ Le panchine rosse

Le panchine rosse sono un segnale che si insinua nella vita quotidiana delle persone, una sentinella che ricorda che la violenza sulle donne riguarda tutti, in ogni ambito. Di qualunque genere essa sia. E che la denuncia deve essere fatta alla luce del sole, che bisogna parlarne.
Questa settimana, a Milano ne abbiamo colorate quattro: due ai giardini di via Montegani, nel Municipio 5, e una nel Municipio 2, lungo la Martesana, in via Jean Juares.
Ovviamente in sinergia con tante, tantissime, realtà del territorio, associazioni, singoli cittadini e istituzioni. Ne citiamo alcuni, perchè l’obiettivo è sempre quello di unire le forze e combattere insieme: Comunità Oklahoma Onlus, Associazione Compagnia dell’anello, La Porta Socchiusa, Associazione FAS, Progetto AISHA, Eastriver ASD. Acea ODV e tante persone delle istituzioni e della società civile.
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▪︎ Nel mondo

🌍 Negli Stati Uniti, e in particolare ad Atlanta, non si spegne la paura per gli attacchi contro le donne di origini asiatiche. Una paura ingenerata dalle sparatorie contro lavoratrici, asiatiche, di centri massaggi, avvenute nei mesi scorsi: ieri il Washington Post ha dedicato uno speciale a questi sentimenti, intervistando dieci donne che in sostanza dicono “Sarei potuta essere io”.
🌍 Una mamma è stata criticata perché stava allattando in pubblico il proprio bambino. L’ultimo caso segnalato è avvenuto in Francia, ma è un fenomeno globale. Le Figaro si è chiesto il motivo, mentre un sondaggio di Le Parisien registra che il 41% delle donne si sente in imbarazzo ad allattare in spazi pubblici. Il motivo? “Le donne non si sentono in possesso del proprio corpo”, scrive il quotidiano francese.
🌍 All’ospedale Gemelli di Roma è stato inaugurato un “percorso rosa” per le donne con problematiche urgenti in ambito ginecologico, in particolare oncologico. Su RomaSette i dettagli.
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