Sanremo, l’Italia e le donne

“Se fossi una donna sarei offesa del trattamento che il Festival di Sanremo ha riservato alle donne” scrive su Il Corriere della Sera Paolo di Stefano. “Il gran monologo di Rula Jebral e poi cinque serate con una decina di vallette […] Perché è stata chiamata Giorgina Rodriguez visto che non sapeva fare niente?”. Aggiungiamo, monologo di Rula Jebral condannato per essere troppo o troppo poco, perché se sei donna non basta mai.

Anche per la sempre attenta Flavia Perina “a Sanremo le donne sono state davvero un passo indietro, per colpa loro”. Di fatto i protagonisti sono stati gli uomini “persino i baci dello scandalo sono tra uomini”, scrive Perina su L’Inkiesta, mentre le donne non sono state capaci “di uscire dai ruoli letterari fissati dalle quattro sorelle March di Piccole Donne”. Come darle torto.
Su Repubblica anche l’immancabile nota caustica di Natalia Aspesi non può non rilevare che le donne “non hanno mai fatto notizia”.
Sanremo rappresenta il “sessismo di un intero Paese” per Candida Morvillo che ne scrive per la 27esima ora del Corriere della Sera: “E a volte, le donne sono le prime funambole sul sottile filo della gaffe sessista”, aggiunge. Il nostro pensiero corre al solito caso del seno scappato dal vestito di cui è stata protagonista Elettra Lamborghini: incidente sexy, per il Quotidiano nazionale, che si risparmia il ricorso a termini quali “maggiorata” e altre corbellerie adolescenziali simili; incidente hot, titola invece Il Giornale; addirittura incidente bollente per KontroKultura blog che non perde l’occasione per fare altri giochi di parole.
Per non parlare della bufera sul monologo sulla bellezza che càpita recitato dalla non capita Diletta Leotta, mentre la regia inquadrava il fratello chirurgo estetico e subito partivano via social le accuse contro i ritocchini evidenziati dalle foto del prima e del dopo. Critiche soprattutto arrivate da altre donne, anche in questo caso, tanto che mamma Leotta corre in soccorso della figlia: “Le donne sono le peggiori odiatrici”. E via così.
E alla fine, al finale, solo loro, i maschi: Ama e Fiore, i due conduttori, maschi, si ringraziano a vicenda, tra abbracci e languide carezze. Amadeus ringrazia Fiorello – “Questo Festival non sarebbe stato così se non avessi avuto qui il mio amico da 35 anni: Rosario Fiorello“ – e lui, il mattatore siciliano, ringrazia Amadeus e si commuove. Poi annunciano i vincitori, rigorosamente tutti maschi pure loro, e anche il podio si tinge di blu che più blu non si può.
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